RASSEGNA STAMPA DEL 2003/05/22 Data: giovedì 22 maggio 2003 7.48 Il cantautore ieri a Firenze per preparare l´evento del 27 giugno BAGLIONI ALLO STADIO UN PALCO SENZA FINE "Vi presento il mio show più folle" Al Saschall una sfilata di giovani artisti che lui sceglierà di Fulvio Paloscia Claudio Baglioni, inguainato nella sua bionica giovinezza, guarda gli spalti del Franchi: «E´ bello qui perché si respira libertà. Altri stadi italiani somigliano ai lager: filo spinato, fossati e coccodrilli. Sono convinto che se ci fossero meno protezioni la gente combinerebbe meno gradassate». Al Saschall intanto arrivano majorette, atleti e ballerini per hobby, tutti en attendant Claudio, con la speranza di partecipare al concerto del 27 giugno giustappunto al Franchi, e di essere esaminati da lui. Che, invece, alle selezioni si fa vedere sì e no. Troppo occupato a promuovere l´album Sono io, l´uomo della storia accanto e, con Pepi Morgia, a preparare lo spettacolo monstre: l´intero campo da gioco trasformato in palcoscenico, un´orchestra di 40 elementi, 40 animatori, i dilettanti allo sbaraglio, giovani artisti che realizzeranno le loro opere sotto gli occhi del pubblico «con materiale riciclato: mi piace l´idea che da una materia definitiva possa nascere nuova vita». Ma perché tutto questo ambaradan? «Perché volevo rompere la liturgia dei concerti negli stadi. Perché bisogna dare un motivo in più alla gente per venirci a vedere in questi luoghi scomodi. E perché bisogna sorprendersi». Lei che dà spazio alla creatività di base, che ne pensa delle trasmissioni tivù che confezionano le star del futuro? «In passato la televisione ha fatto bene al nostro paese. Quella di oggi schiaccia le arti popolari. Altro che talent scout». Le piacerebbe tornarci, in tivù? «Si, e mi sono arrivate offerte, da Rai e Mediaset. Ogni volta che ho fatto le mie, sono tutti impazziti dall´entusiasmo. Poi nessuno si è fatto risentire: le idee nuove fanno paura». Come reagisce un monumento della musica italiana all´ingresso in classifica di Marlene Kuntz e Subsonica? «Ne sono felice. Resta il fatto che in questo momento la discografia è come una truppa napoleonica che si ritira dalla campagna di Russia perdendo pezzi ovunque. E la colpa non è solo delle etichette. Credo ad esempio che sia arrivato il momento di ridisegnare i media: le radio, ad esempio, impongono regole che omogeneizzano la proposta musicale. E sono convinto che gli artisti con tanta esperienza debbano assumersi l´impegno di indicare strade nuove e non limitarsi a sorvegliare il loro prodotto». Ma come si fa a mettersi a nudo, raccontare le proprie crisi e non peccare di autoreferenzialità? «Io credo con forza nell´individualità, non nell´individualismo. Ci credo più che nelle masse o nelle maggioranze che magari non rispecchiano un paese. E poi è il privilegio di questo mestiere poter buttare fuori se stessi. E non dover pagare per farlo ma essere pagati». Fonte: "Repubblica" .............................. e' tutta underground la notte del rock E a mezzanotte va Baglioni in libreria MILANO - La serata dal vivo parte alle 18: quando cioè, al Virgin Megastore di piazza Duomo (ingresso libero), i La Crus presentano il nuovo album «Ogni cosa che vedo». Più tardi, la notte sarà all'insegna delle sonorità alternative rock-dance. Primo, per i Diesel U-Music Awards, la manifestazione dedicata ai nuovi talenti underground all'Alcatraz di via Valtellina (ore 22, ingresso libero) con un ricco cartellone di ospiti sul palco: si va dall'inglese Photek agli islandesi Gus Gus, dal francese Dj Cam all'olandese Junkie XL. Più rockeggiante la performance dei Teenage Idols al Transilvania live di via Paravia (ore 21,30, ingresso 13 E): i quattro hanno all'attivo un solo cd senza titolo, già ben accolto da tutti i fan del soul-punk alla Cramps. Post-punk alternativo anche al Rolling Stone di corso XXII Marzo (ore 22, ingresso libero) grazie a un tris di bande emergenti provenienti dall'area di Varese: Bartok, Clark Nova e Mynerva. E mentre alla Casa 139 di via Ripamonti (ore 22, ingresso con tessera) ci sono gli psichedelici Brazen, ai Magazzini Generali di via Pietrasanta (ore 21,30, ingresso a inviti) l'ex leader dei Lunapop, Cesare Cremonini, presenta per «Radio 2 Milano in concert» il cd solista «Bagus». Al Blue Note di via Borsieri intanto (ore 21 e 23,30, ingresso 25 E) continuano le performance dell'organista Jimmy Smith. Per finire in bellezza, un appuntamento del tutto speciale a mezzanotte: da quell'ora infatti verrà messo in vendita alla libreria Feltrinelli di piazza Piemonte il nuovo album di Claudio Baglioni, «Sono io, l'uomo della storia accanto». E sempre lì ci sarà l'autore, il Claudio nazionale, per presentare con parole e musica le sue ultime canzoni. Fonte: "Il Giorno" .............................. Dopo una straordinaria stagione Dopo una straordinaria stagione televisiva su Italia 1, «Zelig Circus» arriva sugli schermi di Canale 5 con tre puntate speciali in prima serata che andranno in onda stasera, il 29 maggio e 5 giugno. Il programma festeggia il traguardo delle cento candeline, e avrà come ospite d'eccezione Claudio Baglioni. Fonte: "Il Resto del Carlino" .............................. FIRENZE - Un palco immenso, grande di Fabio Pellegrini FIRENZE - Un palco immenso, grande quanto quasi tutto il prato. «Ma questo è uno stadio "umano", non un lager. Senza fossati, fili spinati o coccodrilli», scherza Claudio Baglioni mentre si volta indietro, a guardare il "Franchi" dalla balaustra della tribuna d'onore (e nessuno lì per lì se la sente di dirglielo, che l'ultimo frequentatore di quella balaustra non è finito troppo bene, nei pensieri dei fiorentini...). «Sì, tutto lo stadio sarà coinvolto», continua Baglioni, e a pennellate svela - complice il regista Pepi Morgia - come sarà lo show che porterà in tour per sette stadi italiani. Sette soli, a partire dal "Conero" di Ancona il 14 giugno, tappa al "Franchi" di Firenze il 27 giugno, posto unico in curva, numerati in maratona e in tribuna a prezzi ovviamente differenti, prevendita già partita nel circuito Box Office (www.boxol.it). Uno spettacolo di popolo per un cantautore di popolarità dilagante. Anche tra i giovanissimi, quelli che ai tempi di Questo piccolo grande amore e Amore bello e Sabato pomeriggio avevano i genitori ancora ragazzini. Spettacolo transgenerazionale, insomma; e di popolo anche per la gente che vi prenderà parte. Baglioni e il suo staff stanno facendo audizioni e provini in tutte le città. Anche a Firenze, ieri al Teatro Saschall saranno stati in cinquecento ad aspettarlo, di tante età e di tante specie, ballerinette di primo pelo e danzatrici del ventre, scuole di salsa & merengue a ranghi completi ma anche le ragazze della Fiorentina Softball in tuta biancorossa, e un gruppo di kickboxing in tenuta tutta nera. Scene da "saranno famosi", ma Baglioni ne chiarisce il senso: «Abbiamo chiesto di partecipare - spiega - a tutti quelli che hanno la pasisone del movimento e dell'espressione del corpo, per dare qualcosa di nuovo, per la voglia di sorprendersi e di sorprendere gli spettatori». Niente casting per spettacoli fissi, insomma: piuttosto, una grande festa corale, gente che si muove di continuo per questo immenso grande palco durante le tre ore dello spettacolo, in sintonia con le canzoni («un'antologia di 35 anni, con 2-3 sorprese», annuncia Baglioni), con la musica della band (6 elementi, «e torna tra noi anche Walter Savelli»), dell'orchestra (42 elementi, giovani del conservatorio di Teramo) e dei 40 performers, ma senza far didascalia, senza sottolineare questo o quel momento, «sarà uno show lungo e fluido, per dare e prendere emozioni», dice ancora il cantautore. E ogni stadio, ogni città avrà il suo "distintivo", al "Franchi" ci sarà una installazione realizzata dall'Accademia delle Belle Arti, «ci siamo affidati a inventori di set, ho chiesto che siano usati materiali di riciclo, apprezzo moltissimo chi rimette in vita quello che è terminato». Insomma, «un concerto dinamico, in progress, si traccia una scena in movimento, senza pensare a un festival di arti varie: una festa, uno scambio di energie». Lui stesso l'ammette: «I canali classici della musica sono all'autunno, anche la radio tende a omogeneizzare, sta agli artisti "anziani" aprire nuove strade, indicare nuove frontiere, far da kamikaze per dare nuovi spazi alla musica, ma anche nuova musica agli spazi che esistono». Un'idea? Lui, Baglioni, la vede nel ritorno al passato, il suo, se questo vuol dire «cercare la musica delle emozioni». Fonte: "La Nazione" .............................. I dieci prodi dell'aquila nera scaldano i motori per Baglioni FOLIGNO - In attesa del responso ufficiale dello staff tecnico (regista e coreografo dell'imminente tour di Claudio Baglioni) al rione Pugilli si godono la soddisfazione di essere stati contattati per partecipare, come attrazioni, a tre dei concerti estivi del celebre cantautore. Se da Baglioni arrivasse l'ok - il responso è atteso a breve - sarebbe davvero una grande vetrina per la Quintana e per il rione guidato da Roberto Molari. Gli sbandieratori dell'aquila nera dovrebbero esibirsi eventualmente nei concerti del 14 giugno ad Ancona, del 23 a Firenze e del primo luglio a Roma. «La nostra esibizione - raccontano i ragazzi - avverrebbe durante l'esecuzione di alcuni brani del concerto. Qualunque sia l'esito va detto comunque che questo provino ci ha onorato». Il primo concerto , quello di Ancona, per la verità coincide proprio con la data della Giostra ma è un piccolo cruccio ben superabile visto che a loro sarà affidato il compito di portare all'attenzione di una platea oceanica il nome della Quintana e il vessillo dell'aquila nera. Ecco dunque i nomi dei dieci «prodi», età media vent'anni: Alessandro Venanzi, Stefano Patana, Emanuele Angelini, Alessio Pascucci, Stefano Pascucci, Lorenzo Patriarchi, Mirko Cimarelli, Daniele Vivani, Andrea Casini, Fabrizio Romagnoli. Fonte: "La Nazione" .............................. showcase CLAUDIO BAGLIONI ARRIVA A MEZZANOTTE Domani esce il nuovo album di Claudio Baglioni «Sono io, l'uomo della storia accanto». La Feltrinelli di piazza Piemonte gioca d'anticipo con un «Midnight Opening» (apertura straordinaria dopo mezzanotte) che ospita l'esibizione dal vivo del cantautore romano (nella foto) . E naturalmente la vendita del disco. L'ingresso è libero Fonte: "Corriere della Sera" .............................. Oggi al via la serie di tre speciali, di nuovo in prima serata «ZELIG» TRASLOCA A CANALE 5 E FESTEGGIA LE 100 PUNTATE «DOVREMO ESSERE PIÙ SERI?» Bisio: impossibile cambiarci, ci sarà da divertirsi di Maria Volpe MILANO - Ora che il cabaret più famoso d'Italia è esploso in tutta la sua simpatia e ha fatto il pieno di riconoscimenti e ascolti in questa stagione televisiva sembrano proprio lontani i tempi in cui andava in onda in sordina in seconda serata, a volte in terza, su Italia 1. Oggi «Zelig Circus» approda su Canale 5: tre speciali in prima serata per coronare un'annata, forse irripetibile. Commenta il «capitano» Claudio Bisio: «Non è cambiato niente, noi siamo gli stessi, il pubblico anche. Forse c'è un filo di attenzione in più per la prima serata, ma Canale 5 o Italia 1 è uguale. E' come se un film cambiasse sala in un cinema e andasse in una più grande con aria condizionata: il film resta lo stesso. Non so neanche se il pubblico potrà aumentare: su Italia 1 abbiamo raggiunto i 9 milioni». Dunque i ragazzacci della band capitanati da Bisio e Michelle Hunziker - che oggi festeggiano anche la centesima puntata di «Zelig» - la buttano sull'ironico. L'altra sera in tv Bisio scherzava così: «Ma come sono i telespettatori di Canale 5? In plaid e pantofole? Come bisogna comportarsi? Stare seri, abbottonati?». Alla registrazione del primo speciale si respirava aria di festa: cercavano di convivere la gratificazione per il successo e la voglia di smitizzarlo. E allora via con le battute sotto il grande tendone di Sesto San Giovanni: un tendone con camerini open space dove uomini e donne si cambiano en plein air tra battute e sghignazzi; dove i bagni sono improvvisati in stile concerto rock; dove si progettano vacanze con i colleghi amici; dove si improvvisano gag che se funzionano tornano buone per il prossimo spettacolo o per il tour estivo nelle piazze d'Italia. «Lo stanzone dove si sta tutti assieme qui da noi è una filosofia di vita - racconta Michele della coppia Gino & Michele, autori storici di "Zelig"-. E' un modo di lavorare apparentemente straccione che vuole smitizzare i lustrini dello show. Il nostro spirito non cambierà perché la nostra forza è che qui nessuno vive solo di televisione». Questi tre speciali sono una sorta di prova generale per la prossima stagione dove «Zelig» andrà in onda su Canale 5 in prima serata. «Il nostro è un tentativo: questi speciali saranno più show e meno comicità pura, con canzoni dal vivo, e balli, imitando Fred Astaire - racconta Bisio -. Stasera io e Baglioni ci esibiamo in un duetto strepitoso, nella seconda puntata ci divertiamo con gli Avion Travel, nel terzo con Britti e Elio e le Storie Tese. Se piacerà alla gente, nel 2004 seguiremo questa nuova strada». Ma i comici faranno sempre la parte del leone. Saliranno sul palco i volti storici di «Zelig» che sono stati accolti da vere e proprie ovazioni da stadio. Prima fra tutti Anna Maria Barbera nei panni di «Sconsy» che deve proprio al programma un successo di pubblico dilagante. Applausi scroscianti anche per Ale e Franz e i loro dialoghi surreali sulla panchina. Gran finale con Claudio e Michelle che nei panni di John Travolta e Olivia Newton John cantano e ballano sulle musiche di Grease . Fonte: "Corriere della Sera"